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Water Recovery Flight

STUDIO DI FATTIBILITÀ PER IL TRASPORTO IDRICO TRAMITE VELIVOLI TELECOMANDATI per la fornitura a popolazioni gravate da criticità idrica

La Water Right and Energy Foundation di Firenze ci ha riconosciuto un finanziamento per il progetto Water Recovery Flight da svolgere durante il 2018 per la valutazione dell’applicabilità di soluzioni tecnologiche innovative che consentano di alleviare il problema della distanza dalle fonti idriche grazie all’impiego di velivoli a pilotaggio remoto, già validamente applicati nella distribuzione di medicinali.

Verranno prese in considerazione e valutate situazioni note già oggetto di intervento in Africa Subsahariana e nel Corno d’Africa in Cameroun, Kenya, Etiopia.

Grazie alle attuali tecnologie aeronautiche, elettroniche e informatiche applicate al volo ultraleggero a pilotaggio remoto, è possibile realizzare sistemi relativamente semplici ed economici in grado di trasportare materiali su distanze relativamente lunghe. In particolare, grazie all’esperienza condotta dal Laboratorio AEROWORKS di Pisa, che ha realizzato esperienze per il trasporto di medicinali, si è verificata la possibilità di trasportare volumi d’acqua dell’ordine del centinaio di litri, e quindi, integrando con sistemi di accumulo, di soddisfare i fabbisogni di un villaggio con poche ore di trasporto alla settimana.

QUADRO DEI BISOGNI Buona parte della popolazione dei paesi terzi è gravata da scarsità qualitativa e quantitativa della risorsa idrica, e ciò determina gravissime conseguenze sulla salute fino a comprometterne la sopravvivenza di intere comunità. Tale fenomeno è intensificato dagli effetti dei mutamenti climatici, incrementando gli esodi da tali territori e la fuga verso i paesi occidentali (rifugiati ambientali).

Alle comunità sparse sono sufficienti quantitativi relativamente modesti per garantire i fabbisogni ma la loro mobilità non è sufficiente per trasportare i volumi d’acqua necessari a meno di sforzi e rischi inumani e degeneranti soprattutto per la donna impegnata da sempre in prima fila in questa mansione.

L’INNOVAZIONE PROPOSTA Molte di queste situazioni potrebbero essere risolvibili o alleviabili semplicemente “avvicinando” la risorsa all’utenza.

Tuttavia, in molti casi, non è possibile risolvere il problema con infrastrutture e tecnologie tradizionali, oppure tali interventi richiederebbero tempi eccessivi rispetto all’urgenza.

A fronte delle recenti esperienze di trasporto di beni necessari e, in particolare, di medicinali mediante velivoli a pilotaggio remoto, si è ritenuto molto interessante valutare la possibilità di effettuare il trasporto idrico con tali sistemi.

AZIONI E STRATEGIE La prima azione da attuare è la valutazione della fattibilità operativa del progetto e l’individuazione delle successive modalità applicative.

A tal fine è necessario effettuare uno “Studio Preparatorio” unendo le professionalità più esperte presenti nel nostro territorio nei settori interessati, con le quali si è valutato l’opportunità di approfondire la suddetta ipotesi.

Grazie alla notevole conoscenza di Acquifera sulle problematiche e i contesti socio-territoriali delle aree dove si andrebbe ad applicare il progetto, alla specifica competenza tecnologica e all’esperienza di progettazione ambientale integrata abbiamo previsto:

  • analisi di casistiche rappresentative per l’approvvigionamento idrico in zone critiche
  • individuazione di “situazioni tipo”
  • caratterizzazione della tecnologia realizzabile per il trasporto di contenitori d’acqua
  • analisi dell’implementazione tecnologica sui siti nelle varie fasi: captazione, trasporto, ricezione/distribuzione, stoccaggio, strutture connesse ed esigenze funzionali
  • analisi delle problematiche e delle modalità gestionali, considerando gli aspetti tecnici, giuridici, ambientali, ma soprattutto organizzativi e sociali
  • valutazioni economiche e finanziarie
  • individuazione di un intervento pilota da realizzare nella prossima fase
  • individuazione di azioni di comunicazione, animazione e formazione

Partner: Comune di San Casciano in Val di Pesa

Collaborazione tecnica:

Maurizio Bacci, primo laureato in ingegneria ambientale in Italia, ideatore del progetto, da oltre trent’anni si occupa di tecniche innovative per la sostenibilità, la riqualificazione e la tutela ambientale, in particolare nel settore delle risorse idriche e degli ecosistemi acquatici (www.irisambiente.it), membro del WWF Italia e fondatore del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF).

Luca Mariotti, esperto di ottica ed elettromeccanica, titolare del laboratorio AEROWORKS di Pisa, con trentennale esperienza nel campo della progettazione e realizzazione di velivoli a pilotaggio remoto per applicazioni civili ed industriali, con particolare riferimento al progetto per la distribuzione di medicinali in Africa. 

 

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