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Cameroun – Fontem

 2010

A Fontem sono state progettate e realizzate: l’opera di captazione di una sorgente, la condotta di adduzione dell’acqua, un serbatoio di accumulo (della capacità di 40.000 litri).

Su richiesta di Unicoop Firenze, nel gennaio 2010 è stato eseguito un sopralluogo a Fontem (Cameroun occidentale) volto a valutare le capacità e le condizioni attuali di alcune opere di captazione d’acqua, realizzate a servizio di strutture ospedaliere e locali della comunità di Focolarini lì presente da 50 anni.

Viste le condizioni generali di inquinamento esistenti e soprattutto le precarie condizioni di contaminazione di alcune di esse, nell’ottica di fornire un ulteriore approvvigionamento idrico ad un collegio di 500 studenti, servito attualmente da una sorgente inquinata, è stata ricercata un’area sorgentizia sul versante subito a monte della suddetta struttura, rivolgendosi verso uno specifico settore che alimentava la cosiddetta “cascata di Charles”.

Dopo aver rilevato numerosi punti d’acqua, è stata trovata una zona ben alimentata ed abbastanza protetta in cui era già stato realizzato un piccolissimo bottino di presa ed è stata scelta come nuova zona di approvvigionamento.

Nel luglio-agosto 2010, quindi, è stato realizzato un nuovo serbatoio di 40.000 litri vicino al collegio e nel dicembre 2010, sono iniziati i lavori di captazione della nuova sorgente da utilizzare per l’approvvigionamento idrico del College di Fontem, in sostituzione di quella vecchia che durante il 2009 e 2010 era stata veicolo di tifo e febbri tifoidi per tutti gli studenti della medesima struttura. La nuova sorgente è situata in una zona “vergine” della foresta ad una distanza dal collegio di circa 1,5 km e ad una differenza di quota di circa 140 metri; nell’area circostante non sono presenti coltivazioni o insediamenti tali da far supporre un suo inquinamento.

E’ stato perciò realizzato un nuovo bottino di presa, migliorando contemporaneamente anche quello piccolissimo già esistente e fornendo per entrambi un’adeguata copertura ed un’idonea protezione delle zone sorgentizie; nello specifico per ogni zona è stata realizzata una piccola vasca di “calma” ed un collegamento ad una cisterna di “presa” da cui poi far partire la tubazione verso il serbatoio di accumulo già costruito in prossimità del collegio.

Di fronte alla cisterna di presa è stato creato un resede “tecnico” dove alloggiare tutte le valvole, gli snodi, le rubinetterie, al fine di manovrare con comodità l’alimentazione verso il collegio o consentire la pulizia delle vasche.

Tutte le opere sono state realizzate in cls e sono state protette tramite copertura in ferro e cls; il tubo in pvc è stato interrato per tutto il suo sviluppo (circa 1.100 metri) fino al serbatoio principale vicino al collegio, al fine di proteggerlo da rotture accidentali.

Date le problematiche logistiche della zona, il lavoro di captazione si è svolto in più giorni, ma è stato molto soddisfacente: la produttività idrica delle sorgenti è risultata essere più che buona in quanto sicuramente superiore ad 1 litro/secondo e comunque tale da fornire un sano ed adeguato approvvigionamento a tutti gli studenti del collegio.

 

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